Apr 22 2008
Waterworld
Cari web-surfers bentrovati. La temperatura comincia a farsi mite, il ponte del 25 aprile si avvicina e per molti è giunta l’ ora della prima vacanza “mordi e fuggi” al mare. Dopo alcuni consigli per ciclisti e runners, è la volta quindi dei nuotatori, o per abbracciare un pubblico certamente più ampio, dei bagnanti.
L’ uomo è certamente una forma di vita terrestre, ma molte persone, tra i quali il sottoscritto, provano una grande attrazione verso l’ acqua, quasi fosse un richiamo. Beh, in fin dei conti non è così strano. Secondo la teoria dell’ evoluzione della vita sul nostro pianeta, è proprio in acqua che si sono sviluppati i primi microrganismi viventi. E senza andare tanto indietro nel tempo, considerate che i primi nove mesi della vostra vita li avete passati immersi in un liquido che come composizione è molto simile all’ acqua del mare.
C’ era un detto:”Il mare, tutto prende e tutto dà”. Tanto un bagno può essere rigenerante, tanto pericoloso. Vediamo allora alcuni consigli per evitare brutte situazioni in acqua.
La buona vecchia regola della mamma: non fare il bagno se hai appena mangiato. Attendi almeno due o tre ore, a seconda della pesantezza del pasto. Rischi una perdita di coscenza con possibile arresto cardiaco.
Non entrare in acqua dopo essere stato a lungo sotto il sole. La tentazione di rinfrescarsi può essere soddisfatta bagnando gradualmente il corpo. Anche quì il rischio è la perdita si coscenza e arresto cardiaco.
Non tuffatevi in acque di cui non conoscete il fondale. E soprattutto non improvvisate acrobazie al di fuori delle vostre capacità. Oltre alle classiche fratture rischiate la ben più grave lesione della colonna vertebrale, soprattutto se l’ acqua è bassa.
Non nuotate da soli al largo. State entro 50 o 100 mt dalla costa, in modo da essere più facilmente visibili e raggiungibili in caso di bisogno. Vale sempre la buona regola di uscire almeno in due, cosicchè ci sia qualcuno che vi può aiutare subito in caso di bisogno (anche solo per chiamare aiuto e mostrare dove siete). Un altro buon consiglio è quello di portarvi un baywatch a cui aggrapparvi in caso di bisogno. Se siete al largo una boa da sub vi renderà più visibili alle imbarcazioni in transito.
L’ apnea è assolutamente vietata in piscina! Se invece non resistete alla tentazione di un bel fondale marino, assicuratevi che ci sia qualcuno che vi fa assistenza. Se siete sotto acqua da soli e perdete coscenza nessuno può venire ad aiutarvi perchè nessuno sa che siete in pericolo.
Fate attenzione alle correnti. Vicino alla foce dei fiumi l’ immissione di acqua a bassa concentrazione salina in mare provoca correnti che portano verso il largo. Se ci finite dentro può essere difficoltoso se non impossibile tornare a riva. Rischiate l’ annegaemnto per sfinimento. Ciò vale ovviamente anche nei fiumi dove è permessa la balneazione. Anche se l’ acqua sembra placida, la corrente è forte. I maggiori casi di annegamento si hanno proprio in fiume. Inoltre la temperatura dell’ acqua è sempre molto bassa.
In caso di mare mosso. Non entrate in acqua; sembra scontato ma non tutti sono nati con il buonsenso. Tutti quanti, invece, devono fare attenzione quando camminano sulla battigia; l’ altezza delle onde sembra costante ma in realtà possono capitare ondate più alte e più forti. Se l’ onda vi investe prima vi rovescia e poi vi trascina via con sé. In tale situazione nessuno è obbligato a salvarvi. Metterebbe solo a rischio la propria vita col risultato di avere due vittime anzichè una. L’ unica speranza è l’ utilizzo di una sagola (corda) e la chiamata al 1530, il soccorso della guardia costiera.
aquila audace
Aprile 22nd, 2008 at 23:25
Un altro consiglio?? Da qualche giorno Aquila Audace è diventato bagnino quindi non simulate annegamenti per venire soccorsi da una bella bagnina perchè rischiate di incappare in lui…