Apr 24 2008

La scienza della scrittura – Parte I

Categoria: Note di viaggioillusionista @ 11:12

boadiceafairyCari lettori di compagnia on the web, il post che vi propongo oggi è di un argomento del tutto diverso da ciò che ho trattato finora e, per ragioni di spazio e per non annoiarvi eccessivamente, lo suddividerò in più parti. Oggi voglio parlare di una disciplina non molto conosciuta, ma che io ritengo piuttosto affascinante: la grafologia.

Foto: boadiceafairy

E’ una materia che studia la scrittura e da questa trae indicazioni per conoscere e tracciare il profilo di personalità dell’autore dello scritto. Il presupposto per questa indagine è che la scrittura, superata la fase dell’apprendimento (ovvero quella in cui la maestra ti ordinava di riempire pagine e pagine di bastoncini, ondine, eccetera), diventa un processo automatico.
Come ogni azione compiuta da una singola persona, il modo di scrivere non può che essere unico e di ciò deriva la possibilità di interpretazione della scrittura per la descrizione della personalità umana.

L’analisi grafologica

L’analisi grafologica si svolge attraverso la misurazione su base percentuale dei vari segni, la valutazione del simbolismo di ogni segno rapportato allo spazio e di molti altri dati che sommati informano delle caratteristiche di ciascun individuo analizzato.

Attraverso quest’analisi si evidenziano molti aspetti della personalità, come le qualità intellettive, la predisposizione alla critica, il tipo di memoria; vengono individuati l’eventuale introversione o estroversione della persona, l’affettività, la disponibilità interiore all’accoglienza e il modo in cui viene espresso il comportamento.
Dal segno grafico risulta la diretta registrazione delle esperienze che, interagendo con le caratteristiche proprie della persona, ne concorrono alla formazione del peculiare carattere.

La scelta di carta, penna e inchiostro ha un significato

Ebbene sì, anche la scelta del supporto e degli strumenti della scrittura è significativa!
La più comune carta da lettere è quella bianca, così come il novanta per cento delle parole sono scritte con penne biro: in questi casi, la scelta della carta o della penna non ci dice niente.

L’analisi diventa invece interessante se sono state usate carte colorate o stampate e inchiostri strani. Qui di seguito vi propongo una scaletta con le scelte più comuni e i relativi significati:

  • uso di penna stilografica: se si sa che questa persona la usa comunemente, ciò denota finezza di sentimenti, inclinazione per la musica e amore per l’armonia. Se invece è un oggetto usato di tanto in tanto, si può presumere che la scelta implichi un tentativo di crearsi una personalità diversa, e significa che il soggetto dà molta importanza alle apparenze.
  • uso di carta quadrettata o rigata: in entambi i sessi, bisogno di guida, di sicurezze esterne, di comprensione e talvolta di affetto.
  • carta di colore pastello, senza disegni prestampati: Nella donna, fantasia, carattere fiducioso, allegria. nell’uomo, debolezza di carattere, ipersensibilita’.
  • carta di colore pastello con disegni prestampati: In entrambi i sessi, idealismo, fantasia, insicurezza.
  • carta di colore acceso, sgargiante, quasi sgradevole: In entrambi i sessi, tendenza all’esibizionismo, incertezza, immaturità.

Per gli inchiostri rossi, verdi, o comunque insoliti, valgono gli stessi parametri usati per analizzare la carta sgargiante ossia una certa predisposizione a mettersi in mostra e la volontà di apparire a tutti i costi.

Bene, per oggi questa puntata si conclude qui! Spero sia stata una lettura interessante almeno quanto l’argomento abbia affascinato me…
Alla prossima!

2 Responses to “La scienza della scrittura – Parte I”

  1. 1
    p@gemaster Says:

    wow!

    COsì mi farò psicanalizzare…

  2. 2
    Little Flower Says:

    Da quando ho iniziato a scrivere sono sempre stata curiosa di sapere cosa si nasconde dietro la mia scrittura.
    Il fatto che sia simile al sanscrito antico è molto indicativo…

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